giovedì 3 luglio 2014

La mia strada infinita

Una strada infinita, 
sarà la mia
che ho intrapreso, 
senza voltarmi mai in dietro
o farmi tante domande..
so che sarà dura 
ma non me ne pento
uno sdegno segna 
i miei muscoli
con il sudor della mia pelle 
faccio miscela di mattoni..
e se un giorno la meta vedrò!
sarà grazie al mio coraggio..


mercoledì 2 luglio 2014

Il Destino

"Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. 
Per evitarlo cambi l'andatura. 
E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. 
Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. 
Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell'alba. 
Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. 
È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. 
Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia."



martedì 25 febbraio 2014

Parole

"Le parole non fanno 
i Valori Umani. 
Esprimete il vostro pensiero, 
ma poi mettete in pratica 
quanto avete pensato 
e detto.” 

Sai Baba



 Buongiorno a tutti e buona giornata

martedì 18 febbraio 2014

La Cattiveria

Che cos’è la cattiveria?

Mi sono sempre chiesto che cosa è la cattiveria e come un individuo possa essere crudele o cattivo… e quanto spesso capita di essere “cattivi”, duri, intolleranti, acidi. 
A volte pensi che la “cattiveria” o la durezza possono avere diverse origini. 
In molti casi nasce dall’egoismo, dall’arroganza, dalla avidità, dalla voglia di prevaricare o dal desiderio di perseguire fini personali, questo quasi  sempre e a volte anche dalla superficialità di certi atteggiamenti.
Dopo riflessioni ed esperienze personali, ho compreso che  l’uomo nasce  già  dotato di strumenti ‘innati’ in cui sono racchiusi cattiveria vera e propria, che si ingrandisce e si sviluppa durante la crescita sotto lo stimolo dell’ambiente, della famiglia e  del gruppo in cui vive 
(perché non è amato e non ama, neanche se stesso: dunque soffre e fa soffrire. Non amando se stesso, non riesce ad amare nessun altro e non è riamato).
La cattiveria, come ho già detto, nasce con noi insieme come la bontà, ma spesso si dimentica. 
Chi esprime cattiveria ha bisogno di esserlo per sentirsi gratificato, quindi le azioni cattive hanno lo scopo di soddisfare l’Io della persona. 
Sguardo e mente sono sempre  attenti e vigili, un intera vita usata  a cercare di distruggere il prossimo,calpestando ogni valore, qualsiasi morale … persino la propria dignità.
La cattiveria  fa paura, perchè  ti isola dal mondo, perché ti fa portare dentroun sentimento d’odio profondo, capace di farti perdere lucidità … non ti fa vedere, non ti fa sentire, non ti fa capire … prima di tutto fa male a noi stessi.
La cattiveria è pericolosa, a volte si colora di diverse sfumature, una di queste è  l’invidia, capace di manipolare ogni nostro pensiero.
La cattiveria è qualcosa che tutti conoscono, ma sulla quale forse non si riflette abbastanza. La cattiveria è intelligenza e furbizia, è frustrazione, insoddisfazione, ma più di ogni altra cosa è infelicità.


La cattiveria nasce da sentimenti negativi come la solitudine, la tristezza e la rabbia. Viene da un vuoto dentro di te che sembra scavato con il coltello, un vuoto in cui rimani abbandonato quando qualcosa di molto importante ti viene strappato via.


Ryu Murakami

mercoledì 18 dicembre 2013

Una storiella

Nella favolosa città di Teheran, si sta svolgendo un censimento sulla popolazione e tutti i cittadini, vi si devono recare per certificare la loro esistenza.
Un vecchio con il nipotino, abitanti sulle montagne, in un  villaggio molto lontano dalla capitale, si preparano per fare questo lungo viaggio.
A disposizione hanno un solo asinello.
Pian piano si incamminano, per potersi presentare ai funzionari addetti al censimento.
Mentre  il bambino è seduto sul dorso dell’asino e il vecchio gli cammina accanto,  incontrano un gruppo di persone  e dopo averle superate, quando queste si allontanano, il vecchio percepisce i loro commenti:
“Guarda come è maleducato quel bambino, lui sta sull’asino, mentre il vecchio che ha le gambe stanche, cammina a piedi...”
Il vecchio non dice nulla, fa scendere il bambino e sale sull’asino.
Incontrano un altro gruppo di persone e dopo averle superare, di nuovo sente dei commenti:
“ Guarda quel secchione, che egoista, con un bambino così piccolo, con le gambe così corte, lui sta sull’asino e il povero bimbo, deve corrergli appresso….”
Il vecchio, non commenta, ma prende il bambino, facendolo sedere sul dorso dell’asino vicino a sé.
Incontrano un altro gruppo di persone e dopo averle superare, sente nuovamente dei commenti:
“Hai visto quei due lì?  Con un asinello così piccolo, gli stanno sopra entrambi, finiranno per sfiancarlo…”
Il vecchio, ancora una volta non dice nulla, ma prende il bambino per mano, scendendo dall’asino ed insieme si incamminano a piedi.
Dopo qualche chilometro incontrano ancora delle persone, che li salutano, ma mentre si allontanano, queste, commentano ridacchiando:
“Avete visto quei due lì?  Devono essere proprio stupidi!   
Hanno un asino a disposizione e vanno a piedi….”

Morale della metafora:  quando fate qualcosa, fatelo per voi, perché se lo fate per avere l’approvazione degli altri, state sicuri che non l’otterrete mai.



martedì 10 dicembre 2013

Life

Nella vita esiste 
una specie di regola 
invisibile per cui ciò 
che si è iniziato un giorno 
prima o poi lo si deve 
portare a termine». 



lunedì 9 dicembre 2013

Buongiorno

A chi insegue 
un sogno nella vita, 
ai tenaci, 
ai testardi, 
agli ostinati, 
a chi cade e si rialza, 
a chi ci prova sempre 
e a chi non molla mai 
un augurio di Buona Giornata.